
Dal quadro sociostatistico di IDOS risultano 159mila residenti, 120mila al lavoro e un primato UE con oltre 53mila cittadinanze acquisite.
Roma, 18 settembre 2025 – A pochi mesi dal memorandum tra Italia e Pakistan su migrazione e lavoro firmato lo scorso maggio, nella sede dell’Associazione della Stampa Estera, Antonio Ricci vicepresidente del Centro Studi e Ricerche IDOS ha illustrato i dati più aggiornati sulla presenza pakistana in Italia, in occasione dell’incontro istituzionale con il ministro della diaspora del Pakistan Chaudhry Salik Hussain e l’ ambasciatore pakistano in Italia Ali Javed.
Nel suo intervento, Ricci ha evidenziato come la comunità pakistana rappresenti oggi una delle presenze più consolidate e dinamiche del panorama migratorio italiano. Al 31 dicembre 2023 i cittadini pakistani residenti erano 159.333, pari al 3% del totale degli stranieri in Italia. La componente femminile, pur minoritaria, è in crescita: 41.477 donne, pari al 26% del totale.
Un capitolo centrale della relazione ha riguardato l’inserimento lavorativo. Secondo i dati Inps, nel 2023 risultavano attivi 120.532 lavoratori pakistani, con un reddito medio annuo di 13.655 euro, inferiore alla media nazionale. Accanto a loro, sono stati censiti 3.438 pensionati e 5.814 percettori di prestazioni di sostegno al reddito, dati che mostrano sia l’avanzare dei percorsi di stabilizzazione, sia le fragilità occupazionali ancora presenti.
Ricci ha sottolineato infine la spiccata vocazione imprenditoriale della comunità: 22.109 titolari di ditte individuali (di cui 1.169 donne), pari al 4,6% degli imprenditori nati all’estero, attivi soprattutto nel commercio, nelle costruzioni e nei servizi alle imprese.
“Questi numeri raccontano di una comunità ormai radicata, che contribuisce al tessuto economico e sociale del Paese”, ha dichiarato Ricci, richiamando l’attenzione sull’importanza di politiche di sostegno all’inclusione lavorativa e imprenditoriale.
A chiudere il suo intervento, Ricci ha ricordato un dato simbolicamente forte: dal 2008 al 2023 i pakistani che hanno acquisito la cittadinanza italiana sono stati 53.690, il numero più alto in tutta l’Unione Europea. Un primato che conferma come l’Italia sia diventata un punto di riferimento stabile per la diaspora pakistana e un primato che non è solo statistico ma riflette un processo di integrazione strutturale e di riconoscimento reciproco tra comunità migrante e società ospitante. L’ampiezza delle naturalizzazioni evidenzia infatti la scelta di insediamento stabile in Italia, con ricadute decisive sul piano sociale: dalla partecipazione civica e politica all’accesso più pieno ai diritti, fino alla costruzione di nuove forme di appartenenza e di cittadinanza condivisa.



