Il 5 giugno la rete dei redattori e referenti regionali di IDOS torna a riunirsi per analizzare le trasformazioni e i nodi più caldi dell’immigrazione e per definire l’indice del nuovo Rapporto, che verrà presentato il prossimo ottobre
La rete territoriale del Centro Studi e Ricerche IDOS torna a riunirsi a Roma il prossimo 5 giugno per uno degli appuntamenti più importanti del percorso di costruzione del nuovo Dossier Statistico Immigrazione, che verrà presentato il prossimo ottobre. Dalle regioni del Nord, del Centro e del Sud arriveranno nella Capitale i referenti territoriali e i redattori regionali di IDOS che, insieme alla redazione centrale, si riuniranno per una giornata di confronto scientifico, analisi dei dati e programmazione editoriale.
L’incontro rappresenta ogni anno un momento cruciale del lavoro collettivo che dà forma al Dossier: un laboratorio nazionale di ricerca in cui esperienze territoriali, lettura statistica e osservazione sociale si intrecciano per restituire una fotografia aggiornata e rigorosa delle migrazioni in Italia. La struttura stessa del Dossier, costruita attraverso il contributo delle realtà regionali e di un’ampia rete di studiosi ed esperti, si fonda infatti su un approccio comparativo e territoriale che costituisce da oltre trent’anni uno dei tratti distintivi del lavoro scientifico di IDOS.
Come nasce l’indice
Al centro della riunione saranno le trasformazioni che stanno attraversando il 2026 sul fronte dell’immigrazione e dell’asilo: i mutamenti dei flussi migratori, le politiche europee e nazionali, l’evoluzione dei sistemi di accoglienza, il lavoro, la scuola, la cittadinanza, le seconde generazioni, le vulnerabilità emergenti e le nuove forme di mobilità internazionale. Accanto alle tendenze nazionali, grande attenzione sarà dedicata alle dinamiche territoriali, regione per regione, per cogliere differenze, specificità locali e nuovi fenomeni sociali ancora poco esplorati.
La giornata servirà anche a definire l’indice del prossimo Dossier Statistico Immigrazione: quali temi approfondire, quali scenari interpretare, quali dati interrogare e quali nodi critici mettere al centro dell’analisi. Un lavoro corale che punta non solo a documentare i fenomeni migratori, ma anche a fornire strumenti di comprensione rigorosi e accessibili, capaci di contrastare letture semplificate o distorte della realtà migratoria.
Il Dossier sui territori
Uno spazio importante sarà dedicato anche alla valutazione della campagna di disseminazione del Dossier 2025, che ha visto una partecipazione ampia e diffusa sui territori, con presentazioni pubbliche, incontri istituzionali, iniziative accademiche e momenti di confronto con scuole, enti locali e realtà del terzo settore. Non mancherà un confronto costruttivo sulle difficoltà incontrate in alcuni contesti territoriali, soprattutto rispetto alla necessità di rendere il dibattito pubblico più informato e meno polarizzato, valorizzando ulteriormente il ruolo della ricerca e dei dati scientifici.
La riunione sarà infine l’occasione per avviare una riflessione comune sulla strategia di comunicazione del Dossier per il 2027: nuove modalità di diffusione dei contenuti, maggiore integrazione tra comunicazione territoriale e nazionale, utilizzo di linguaggi e strumenti digitali innovativi e rafforzamento del dialogo con il mondo della scuola, dell’università, dell’informazione e delle istituzioni.

